TAVOLA ROTONDA “LA VIA DEL MARMO”

Ieri a CarraraFiere incontro con Touring Club e Istituzioni locali. Stefano Ciuoffo: “Lavorare insieme a una visione comune che superi la cultura monoindustriale.”

Carrara, 13 ottobre 2018

Si è svolta ieri nell’ambito della 18° edizione di 4x4Fest la tavola rotonda “La Via del Marmo : nuovi e antichi percorsi per rilanciare la vocazione del territorio e costruire un’economia turistica basata su unicità e valore”, a cura di Touring Club, IMM-CarraraFiere e Comune di Carrara. La conferenza ha visto la sentita partecipazione di molti rappresentanti istituzionali, intervenuti davanti al numeroso pubblico in sala, che ha seguito con attenzione il dibattito di grande interesse per lo sviluppo dell’economia turistica del territorio apuano e non solo. Presenti al tavolo Stefano Ciuoffo, Assessore attività produttive, credito, turismo e commercio della Regione Toscana, Federica Forti, Assessore cultura, turismo, cultura del marmo di Carrara, Gianni Lorenzetti, Sindaco di Montignoso, Dino Sodini, Presidente CCIAA Massa-Carrara

Fabio Felici, Presidente IMM/CarraraFiere, Pierlio Baratta, Assessore al Bilancio Comune di Massa e Davide Lambruschi, Console Touring Massa-Carrara.

La tavola rotonda è stata moderata da Isabella Brega, caporedattore centrale rivista e siti Touring Club Italiano, che ha aperto la discussione ricordando i cambiamenti avvenuti nel settore, che vede oggi un nuovo tipo di turista, un turista che vuole scoprire aspetti inediti ed emozioni, perché, spiega “: il turismo è fatto di occhi, sì, ma sempre in associazione al cuore, perché “si vede con gli occhi del cuore”. Per questo, Touring si è sempre occupato dei “centri minori”. L’Italia non è solo Roma, Firenze o Venezia, l’Italia è quella dei mille campanili, il vero patrimonio che abbiamo. Il turismo è cambiato, così come “il turista”, sempre più alla ricerca di emozioni uniche ed esclusive. A Carrara riteniamo possa trovarne in quantità, come abbiamo scoperto in occasione del press tour organizzato da IMM a giugno scorso, durante White Carrara Downtown, al punto che sono arrivata pensando di scrivere due pagine, ma sulla rivista ne sono uscite 10.”

Il presidente IMM-CarraraFiere Fabio Felici, favorevolmente colpito dal filmato realizzato dal Touring in quell’occasione e trasmesso in apertura, ha ricordato come lo scopo societario di IMM, nata nel 1978 per la promozione del marmo e successivamente sviluppatasi anche come organizzatore di eventi fieristici in aggiunta a “Carrara Marmotec” sia proprio quello, anche attraverso i vari eventi, di fare promozione al territorio:” La forza di IMM sta nel possedere un know-how che può mettere al servizio di eventi territoriali, studiando e realizzando iniziative votate allo sviluppo degli aspetti turistici e culturali del territorio. Una chiara rappresentazione di ciò è data dall’identificazione di una strategia innovativa per la fiera dedicata al lapideo, Marmotec, traslata nel format di successo “White Carrara Downtown, manifestazione che sarà riproposta dal 1° al 9 giugno 2019 e che, come quest’anno, metterà insieme i tratti distintivi della città e del territorio amalgamando design, arte, natura, mare, enogastronomia, architettura, scultura, nel solco, già tracciato, di una nuova strada per un territorio che ha nel marmo la sua principale eccellenza, ma che deve impegnarsi costantemente e in modo coeso per creare una vera e propria destinazione turistica.”

Per Davide Lambruschi: “La Missione del Touring è far parlare i nostri luoghi al nostro cuore. Vera sfida per il territorio e per le istituzioni è creare un continuo museo diffuso attraverso la proposta di passeggiate culturali in grado di suscitare emozioni nel turista”.

L’assessore Federica Forti ha posto l’accento sulla necessità di valorizzare Carrara “…come città del saper fare, come centro florido nel quale pullulano associazioni culturali e iniziative tra passato, memoria e contemporaneità. Bisogna insistere sulla promozione di Carrara come centro di produzione, imparando a promuoversi in modo efficace. Gli Amministratori – ha concluso – hanno grandi responsabilità, soprattutto nei confronti dei più giovani ai quali bisogna infondere la capacità di sognare, di creare, di sviluppare percorsi verso il cambiamento, a dispetto delle resistenze fattuali che questi possono incontrare”.

Anche per Dino Sodini è questa la strada da intraprendere “…ma permangano ancora margini di problematicità in prospettiva di una riqualificazione turistica del territorio. Il marmo in maggioranza è ancora visto in termini di estrazione, produzione e vendita, mentre sul turismo si è investito poco: è importante e necessario continuare a lavorare su questo aspetto perché il prodotto c’è, il valore anche”.

Su questa tema è intervenuta ancor Isabella Brega evidenziandola necessità di lavorare sul turismo culturale, che “paga” anche in termini economici, considerato che la capacità di spesa del turista culturale è di 134 euro contro gli 80 del turista medio.

L’assessore al bilancio della città di Massa, Pierlio Baratta, si è dichiarato contrario ai campanilismi: ““Non vedo un’alternativa allo sviluppo economico locale rispetto al marmo, ma piuttosto una complementarietà tra la produzione e lavorazione del marmo e il turismo, ma il distretto apuoversiliese si è dimostrato incapace di fare sistema in questo ambito. Costruire una “Via del Marmo”, oggi, significa individuare e porre in essere la giusta sinergia tra l’imprenditoria del marmo e il terziario che ruota attorno a questo settore.”

Anche Gianni Lorenzetti, sindaco di Montignoso, ha posto l’accento sulla necessità di creare una “idea di territorio”: “La Via del Marmo deve partire da Carrara per abbracciare anche i territori di Massa e Montignoso, è necessario che vi sia uno scatto culturale che metta insieme le persone attraverso la definizione di progetti condivisi”.

Su questo punto Felici ha ribadito come l’obiettivo di IMM sia proprio quello di coinvolgere tutto il comprensorio costruendo “La strada del Marmo” un percorso culturale che parte da Carrara e si irradia ai Comuni vicini e a tutta la Regione Toscana alla ricerca delle peculiarità di ogni singolo territorio e degli spazi pubblici o privati che narrano la storia del marmo di Carrara e della sua gente. Al percorso culturale, artistico e di riscoperta delle tradizioni si potrà abbinare un percorso sulla materia ovvero sull’escavazione dei marmi e delle pietre toscane quali ad esempio il giallo Siena o gli alabastri di Volterra.

Ha chiuso la tavola rotonda l’Assessore regionale Ciuoffo: “Dobbiamo fare un cambio di passo insieme. Il territorio di Massa-Carrara porta addosso le cicatrici di un passato faticoso, segnato da una crisi economica profonda, da un equilibrio precario, da uno scenario di scarse opportunità per i giovani. Questa è una terra che deve fare ancora tanta strada. In prospettiva futura non vedo auspicabile per questo distretto una cultura monoindustriale esclusivamente orientata in una direzione perché, se è vero che il marmo è sempre piaciuto in tutto il mondo, un giorno potrebbe non piacere più, motivo per cui si rende necessario trovare delle alternative, lavorare sulla diversificazione e creare nuove attrattive. Qual è dunque la Via del Marmo? La Via del Marmo è la via di una comunità che rialza la testa e guarda all’orizzonte con una profondità prospettica che non distingue più il “marmo di Massa” dal “marmo di Carrara”; oggi non è più tempo di autonomie locali, se non si fa sistema la competitività del mondo globalizzato schiaccia tutto. Per questo faccio presente alle istituzioni qui presenti che i progetti si fanno con la sintesi sui conflitti. Questo territorio ha molte opportunità da mettere a valore: la vera sfida consiste nell’individuare nuove strategie di comunicazione in grado di raccontare quello che ancora non è conosciuto. Oggi il turista non vuole più essere uno spettatore, ma un protagonista, vuole vivere un’esperienza che abbia i tratti dell’unicità e compartecipare alle storie e alle tradizioni delle comunità”.