ABILI PER VIVERE: ALESSIA POLITA SI RACCONTA A 4X4FEST

A CarraraFiere un’occasione di incontro per conoscere le abilità della persona disabile. Alessia Polita “Non mi sento disabile, le vere disabilità sono altre.”

Carrara, 13 ottobre 2018

Si è svolta questa mattina al polo fieristico di IMM-CarraraFiere la tavola rotonda  “Abili per Vivere”; l’incontro, organizzato dalla Consulta Disabilità Provinciale nella persona diPierangelo Tozzi, con la collaborazione del Panathlon Carrara Massa e con il coordinamento del vicepresidente della Consulta Federico Agostini, moderatore.  L’incontro, che  ha inteso fornire “un’occasione per conoscere le abilità della persona disabile, per comprendere che dopo una  fermata non voluta  ci sono mille albe per ripartire e amare  la tua storia‘  ha visto la partecipazione di Alessia Polita, ex campionessa italiana di motociclismo che cinque anni fa ha subito un gravissimo incidente cadendo dalla sua Yamaha, a causa del quale ha perso, a 27 anni,  l’uso delle gambe e inizialmente, come lei stessa  racconta, anche la voglia di vivere.  Di Alessia colpisce innanzitutto la bellezza di una giovane donna minuta eppure forte dallo sguardo volitivo e fiero, senza indecisioni, lo sguardo di chi sa bene quello che vuole e intende perseguirlo senza mollare mai, una sportiva vera abituata a lottare nonostante tutto, e che ha continuato a correre anche quando la corsa si è interrotta suo malgrado.  Abbiamo parlato di come sia  riuscita ad affrontare la sua nuova condizione di vita, di coraggio, di sport e di disabilità. Ecco la sua testimonianza.

“Dal 15 giugno 2013, il giorno dell’incidente sul circuito di Misano Adriatico durante le qualifiche, è cambiato tutto:  la paralisi agli arti inferiori mi ha scaraventata in un mondo tutto nuovo, che ha cambiato il mio modo di vedere le cose e che in un primo periodo mi ha fatto anche pensare seriamente al suicidio. Poi ho aperto gli occhi sulla bellezza della vita, che non cessa mai di stupirci, e ho pensato che in realtà non avevo ancora voglia di rinunciare al sole, agli amici, alla mia famiglia, al sapore di un buon cibo, alla lettura di un bel libro, e che nessuna di queste cose mi era impedita dalla mia nuova condizione. Seduta o in piedi, potevo continuare a vivere, potevo lottare per il compimento dei miei sogni, anche quello così importante per me di una famiglia, io posso ancora avere un figlio e allora, perché no, voglio un figlio, voglio una famiglia, voglio tutto e soprattutto non mi sento affatto disabile, perché sono indipendente e posso ancora fare qualunque cosa. Mi viene da ridere quando sento ragazze sanissime sgomentarsi per esempio all’idea di fare da sole 70 km in auto, ecco, mi sembra siano più disabili di me a lamentarsi per così poco…perché in realtà siamo tutti disabili in qualcosa, ognuno ha uno o più limiti  che costituiscono altrettante disabilità, possono essere fisiche, mentali, caratteriali, ma anche economiche, pensiamo a chi vorrebbe fare qualcosa che gli è impedito per mancanza di soldi, a chi ha troppa paura del giudizio degli altri, sono tante le situazioni per cui in un certo senso siamo tutti disabili,  dobbiamo tutti trovare una soluzione per vivere al meglio delle nostre possibilità e opportunità rispetto al contesto in cui siamo. Certo, bisogna trovare la forza di affrontarli, i limiti. La mia forza è stato lo sport, che ho capito essere l’unica cosa che riesce a farmi sentire pienamente me stessa, e nei momenti più bui anche la voglia di mettere nero su bianco pensieri ed emozioni, come ero abituata a fare fin da ragazzina. Mi piace scrivere, infatti sto lavorando a un libro che ormai è in dirittura d’arrivo, e ci tengo molto. Ma la mia passione più grande resta lo sport, è da lì che sono ripartita; dopo aver incontrato il mio istruttore Paolo Mazzacani ho infatti deciso di intraprendere il percorso con il monosci puntando inizialmente ai Campionati Italiani, per coronare poi il sogno delle Paraolimpiadi 2022 a Pechino. Questo è stato il mio modo di raccogliere la sfida che la vita mi ha messo davanti, ma ognuno di noi deve affrontare le sue, e credo che il modo migliore per ripartire sia non dimenticarsi mai dei propri obbiettivi e delle proprie passioni.”

Oltre ad Alessia Politi hanno partecipato all’incontro, condividendo pensieri ed esperienze Nicola Codega, atleta e scrittore, Shara Ginepri, insegnante e la Dirigente Scolastica  Anna Maria Florio.