Il Women’s World Car of the Year festeggia i 10 anni del premio

Il Women’s World Car of the Year festeggia i 10 anni del premio 

al 4x4Fest in collaborazione con Imm_CarraraFiere 

anche nell’ottica di avvicinare sempre più donne al comparto e alla manifestazione

La trazione intergrale è femmina :sei giurate del prestigioso premio hanno incontrato il pubblico della kermesse al Mud Cafè

Carrara, 12 ottobre 2019

La seconda giornata della diciannovesima edizione di 4x4Fest si è aperta all’insegna del rosa integrale con un interessante incontro al Mud Cafè con le 6 giurate del Women’s World Car of the Year, gli unici premi automobilistici al mondo votati interamente dalle donne. Le 6 giurate presenti, Marta Garcia Fernández  (inviato per Quo/Hearst, La7Motor TV, motorchic.com in Spagna); Solveig Grewe (giornalista per Westfälischer Anzeiger Hessisch Niedersächsische Allgemeine per Gazelle Magazine web e per autohub.de, Germania); Ariadni Gerasimidou (caporedattore www.sdna.org e produttrice video e presentatore in Grecia); Carla Ribeiro (collaboratore del Público.pt, in Portogallo); Charleen Clarke (direttore di DEKAT, FOCUS e cyberstoep.za in Sud Africa); Ilaria Salzano (collaboratore in Italia  per La Repubblica, Cosmopolitan Italia, Mission Fleet, chiechi.it, www.donneinauto.it) cui si è aggiunta Monica Secondino (direttore di www.donneinauto.it, collaboratore  per l’Automobile, Motor1 e Il Fatto Quotidiano) hanno illustrato il premio nato 10 anni fa dalla volontà di  Sandy Myhre,  l’attuale presidente, una donna caparbia, che contattò altri professionisti del settore  per dare vita a questa squadra internazionale, che attualmente conta 40 donne provenienti da tutti e cinque i continenti.

L’evento promosso al 4x4Fest è una tappa importante del percorso di giornaliste provenienti da diverse realtà nazionali per consolidare il connubio tra il genere femminile e la professione giornalistica di donne impegnate nel settore automotive, rivendicando un ruolo, spesso sottovalutato, che in realtà vede le donne protagoniste del settore auto sin dall’affermazione del primo pilota della storia che fu, appunto, una donna: Bertha Benz, moglie dell’inventore dell’auto, Karl Benz (nel 1888), seguita, dieci anni dopo, da Anne d’Uzes  che prese la prima patente di guida al mondo. Molti altri esempi seguono, via via nei decenni fino a Michèle Mouton, vincitrice della 24 ore di La Mans nel 1975 e Jutta Kleinschmidt che vinse la Dakar nel 2001 sconfiggendo potenti rivali. Fu lei a far salire la febbre per il fuoristrada che si è scatenata da allora. Perché sì, alle donne piacciono i SUV e le auto 4×4 come hanno ribadito nel loro intervento le 6 giurate giunte al Salone Principe della trazione integrale in Italia e conosciuto in tutta Europa.

I criteri di voto sono molto semplici e si basano sugli stessi principi che guidano ogni automobilista nella scelta dell’auto, prendendo in considerazione aspetti come la sicurezza, la qualità, il prezzo, il design, la facilità di guida, i benefici e l’impatto ambientale. Nel 2018 ha vinto la XC40 che la Volvo considera l’auto più sicura della sua categoria.

I sedili anteriori sono tra i migliori che si possono trovare in qualsiasi SUV per famiglie e l’aspetto della sicurezza è stato fondamentale. Un lungo percorso che parte dal 1959 con l’invenzione delle cinture di sicurezza a tre punti che ha illustrato Monica Secondino, spiegando che i dati raccolti da Volvo sulla casistica degli incidenti degli ultimi 40 anni avevano evidenziato una sorta di “sicurezza sessista”  utilizzando esclusivamente manichini maschili (ad immagine e somiglianza di un uomo americano mediamente alto e con una conformazione standard) per i crash test senza tenere in considerazione la diversa corporatura e conformazione ossea femminile che porta le donne ad occupare il posto guida in modo diverso. In caso di incidente hanno il 47% in più di probabilità di riportare lesioni gravi, il 71% di riportare lesioni lievi e il 17% di avere incidenti mortali. Volvo ha iniziato i test con manichini femminili nel 1995, con l’unico modello femminile disponibile, sviluppando nel 2001 una versione specifica per lo studio degli impatti laterali. Nel 2001 ha poi creato Linda, il primo dummy virtuale di donna incinta, dietro cui c’è Lotta Jakobsson, ingegnere responsabile della sicurezza in Volvo e il suo team. Ecco quindi che arriviamo all’XC40, che è la punta dell’iceberg, sintesi di sicurezza, innovazione e trazione integrale.

Anche tra le donne, dunque, la trazione integrale inizia ad essere percepita come un fattore di sicurezza ed il mercato di SUV e 4×4 percepito come un segmento che offre i mezzi ideali di trasporto per le donne moderne.

Come ci hanno illustrato le 6 giurate, la proprietà di auto per le donne è arrivata a livelli record nel Regno Unito, raggiungendo 11,8 milioni nel 2017 e uno studio recente ha rivelato che le donne hanno maggiori probabilità di guidare 4×4 laddove le berline familiari sono scomparse dai 10 modelli di auto top del Regno Unito.  Negli Stati Uniti una ricerca di Cars.com evidenzia che le donne influenzano più dell’85% gli acquisti auto con un’inversione di marcia: loro guidano sempre più 4×4 mentre gli uomini conducono utilitarie anche di segmenti bassi. In Germania il boom dei SUV è in crescita attestandosi a poco meno di un milione e le donne, soprattutto, ne sono entusiaste per la sensazione di sicurezza e superiorità conferite dalla seduta e migliore visione del traffico, senza dimenticare la trazione integrale a bordo per una migliore tenuta di strada. In Portogallo, ogni tre auto vendute almeno una è un SUV; in Spagna i SUV coprono oltre il 43% del mercato ed è dimostrato che anche qui le donne influenzano la decisione di acquisto di un mezzo nell’’80% dei casi: la società comincia a tenerne conto. Nelle famiglie moderne con due genitori che lavorano e i figli che hanno bisogno di essere lasciati a scuola, sembra che le mamme che svolgono più compiti abbiano bisogno di un veicolo adatto sia al lavoro che alla vita familiare e spesso questo veicolo è un 4×4. Come membri della giuria della Women’s World Car of the Year, le giurate rappresentano queste donne e hanno il compito di trovare per loro le migliori auto al mondo.

Oggi, alle donne piace l’automobile, l’all-terrain e il piacere di goderne ed alla 19esima edizione di 4x4Fest le giurate del premio hanno potuto testare molti nuovi modelli anche a trazione integrale proposti dalle Case Partner della manifestazione in pista, in spiaggia ed in un Tour alle Cave appositamente organizzato proprio per iniziare a lavorare al Women’s World Car of the Year  dell’anno 2019 .

Arrivederci all’anno prossimo!

La cartella stampa di 4×4 Fest 2019 è scaricabile al seguente link:https://tinyurl.com/y6sp8ru9

4x4Fest è organizzata da CarraraFiere in collaborazione e con il supporto tecnico di F.I.F. 

Info utili: 4X4Fest sarà aperta da venerdì 11 a domenica 13 ottobre dalle 10.00 alle 19.00 

Accesso alla pista su sabbia del Beach Village per i veicoli privati: € 5,00 (Sand Emotion, previa esposizione di biglietto di ingresso alla fiera) .Ingresso giornaliero intero € 10,00; Soci FIF ingresso ridotto € 6,00 – Tesserati ACSI, ASI, CSEN e UISP ridotto € 7,00 – gratuito per bambini fino a dodici anni e per i diversamente abili. Abbonamenti: due giorni € 15,00, tre giorni € 20,00.  Ingressi: ingresso n.3, Viale Colombo; ingresso n.5, Via Maestri del Marmo; info www.4x4fest.com;  facebook: @4x4fest instagram: @4x4fest_official

Per evitare le code alle biglietterie, ricordiamo che è possibile acquistare online i biglietti di ingresso al 4x4Fest 2019: http://www.4x4fest.com/orari-e-biglietti2019/

Désirée Baldini

Ufficio Stampa 4X4FEST
tel +39 335 6404897
mail: desiree.baldini@libero.it

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