Andrea Bonassi si racconta



Mi chiamo Andrea, ho 26 anni e vengo da Parma.
Fin da piccola amante del fuoristrada, passione che condivido in pieno con il mio ragazzo, pilota di velocità fuoristrada.
Da circa 2 anni ho preso il posto di navigatrice sul suo Suzuki 1300 Turbo con il quale partecipiamo al TROFEO ITALIA Unicef 4X4 FUORISTRADA E UTV. Il Trofeo comprende 6 gare durante l’arco dell’ anno, nelle quali abbiamo sempre dato il massimo portando a casa ottimi risultati.
Domenica 27 ottobre abbiamo preso parte a quella che era la finale di Trofeo nella Pista Motocross Gattinara, in provincia di Vercelli, classificandoci primi di classe e secondi assoluti. Di questa gara posso dirvi che è stata un’ emozione continua, un mix di velocità, salti e curve al limite.
Subito dopo la bandiera che segnava la partenza della prima manche, al primo salto si è presentata una rottura nella parte anteriore della macchina, la quale però non ci ha impedito di chiudere i 4 giri.
Sistemata la rottura, eravamo pronti a ripartire per le altre 3 manche, nelle quali abbiamo abbassato notevolmente il tempo rispetto alla prima, posizionandoci nella parte alta della classifica generale. Non so spiegarvi quello che provo a stare seduta sul sedile di destra, perché certe emozioni le può capire solo chi come me ha la fortuna di poterle provare, essere li, a fianco del mio ragazzo, sapere che lui è fiero di me, il suono della turbina, la sensazione di sentirsi attaccata al sedile ad ogni accelerata, i salti, le curve al limite, quella carica incredibile di adrenalina che ho ogni volta che mi infilo il casco e quelle lacrime che ogni tanto scendono perché, emozioni così, sono troppo forti da poter contenere. Arrivati alla fine di questo anno di gare non posso far altro che essere fiera dei risultati ottenuti e penso sia doveroso fare qualche ringraziamento.


Ai nostri genitori, che ci hanno sempre sostenuto in tutto e per tutto e che condividono con noi questa grande passione.
Massimiliano Gantini, che gara dopo gara è sempre stato presente, credendo in noi e sempre pronto a sporcarsi le mani quando la macchina usciva dalla pista con qualche rottura. A tutti i nostri amici che ci supportavano e tifavano da paura lungo la pista e a tutti quelli che, anche se a casa, il loro cuore era li con noi.
Daniele Marchi, Cristina, Luca Gavazza e a tutto lo staff per aver fatto sì che tutto questo fosse possibile.

E infine a te, 
Luca Righelli, che prima di qualsiasi altra persona hai creduto in me e che anche quest’ anno mi hai voluto al tuo fianco.


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